Impianti di prima pioggia VPP-AC

Accumulo e depurazione delle acque meteoriche di prima pioggia provenienti da superfici scoperte contaminate da oli e/o idrocarburi

Gli impianti di prima pioggia VPP-AC sono costituiti da vasche prefabbricate monoblocco a sezione rettangolare realizzate in calcestruzzo armato vibrato classe C32/40, dimensionate per l’impiego in presenza di carichi stradali pesanti di prima categoria D400 e sono sostanzialmente composti da:

pozzetto scolmatore, posto a monte dell’impianto, in grado di regolare la quantità d’acqua in ingresso e convogliare la portata verso una tubazione di bypass nel momento in cui si raggiunga la massima capacità di accumulo;

griglia per la ritenzione di detriti solidi leggeri;

vasca di accumulo per la decantazione del materiale solido e la separazione oli e idrocarburi non emulsionati;

vano per la raccolta di oli e idrocarburi;

elettropompa sommersa;

quadro elettrico di controllo e comando.

La capacità di accumulo, è garantita dalla possibilità di impiegare più vasche di accumulo che opportunamente collegate in parallelo, consentono di raggiungere qualunque capacità.

I piazzali interessati dalle precipitazioni meteoriche devono essere opportunamente predisposti per favorire il convogliamento delle stesse in un unico punto dove verrà posizionato l’impianto VPP-AC. Le acque provenienti dal piazzale vengono immesse nel pozzetto scolmatore e quindi nell’impianto prima pioggia. Raggiunto il volume di prima pioggia determinato dalla capacità delle vasche di accumulo e dimensionato in funzione della superficie del piazzale, il pozzetto scolmatore provvede a separare le acque di prima pioggia dalle successive, le quali, avendo minor carico inquinante, possono essere inviate direttamente alla fognatura.

All’interno dell’impianto di prima pioggia l’acqua subisce tre successivi trattamenti:

nel primo vano una griglia metallica raccoglie i detriti solidi leggeri per evitare che questi possano compromettere la capacità di raccolta degli oli o danneggiare l’elettropompa sommersa. Il fondo è rialzato al livello minimo dell’invaso, cioè al livello dell’acqua a vasca svuotata dopo l’evento meteorico. Il dislivello consente di evitare l’accumulo di fanghi o sabbie rendendo l’intero impianto di più facile manutenzione.

nel vano centrale, il materiale grossolano (fanghi, sabbie ecc.) andrà a sedimentare sul fondo mentre le particelle inquinanti di oli e idrocarburi affioreranno in superficie.

L’apertura di una apposita valvola consentirà di raccogliere in un apposito contenitore a tenuta stagna, l’olio affiorato in superficie.

nel terzo e ultimo vano, progettato in modo che gli oli non vi possano accedere, è installata l’elettropompa sommersa che, successivamente all’evento meteorico, convoglierà le acque depurate alla condotta fognaria.

L’arco di tempo nel quale le acque di prima pioggia vengono trattenute nella vasca di accumulo prima di essere riversate nella condotta fognaria, è tale da garantire un eccellente grado di depurazione delle acque stesse.