Impianti di prima pioggia VPP

La salvaguardia dell’ambiente è un’esigenza prioritaria per tutti i paesi industrialmente avanzati, pertanto la ricerca di soluzioni ai vari problemi derivanti dall’inquinamento è uno dei più importanti obbiettivi da perseguire.

Le acque piovane che scorrono sulle superfici impermeabili scoperte degli insediamenti, raccolgono tutte le sostanze inquinanti ivi depositate quali polveri, sostanze organiche, residui vegetali, oli e idrocarburi.

L’entità dell’inquinamento da acque di dilavamento dipende sostanzialmente da molteplici aspetti quali:

intensità dell’evento meteorico;

distanza dall’ultimo evento piovoso;

tipo e stato della superficie dilavata;

tipo di mezzi normalmente transitanti sull’area;

vicinanza di aree destinate a deposito sostanze inquinanti.

Schema_funzionale_VPP-DS

Le acque maggiormente inquinate sono quelle relative alla prima frazione di ogni evento meteorico che trascinano con sé la maggior quantità di materiale inquinante presente sulla superficie. Allo scopo di prevenire rischi ambientali è necessario riuscire ad individuare e quindi raccogliere l’acqua di prima pioggia per poterla stoccare in apposite vasche e quindi avviarla alla fognatura entro 48 ore dalla fine dell’evento meteorico dopo aver separato il materiale sedimentabile e gli idrocarburi.

Edilceem s.r.l. ha progettato, realizzato e testato con prova normata in marcatura CE, due tipologie di prodotto diversificate in funzione ai campi di impiego:

IMPIANTI PRIMA PIOGGIA tipo VPP-AC per la depurazione di acque meteoriche di prima pioggia provenienti da superfici scoperte contaminate da oli e/o idrocarburi

IMPIANTI PRIMA PIOGGIA tipo VPP-DS per la depurazione di acque meteoriche di prima pioggia provenienti da superfici scoperte contaminate da oli e/o idrocarburi con trattamento delle acque meteoriche a garantire un contenuto massimo di olio residuo inferiore a 5 mg/l.

Gli impianti di prima pioggia trovano il loro impiego a servizio di superfici impermeabilizzate quali:

  • strade, tangenziali, viadotti e autostrade;
  • piazzali industriali;
  • parcheggi di centri commerciali, industrie;
  • stazioni di servizio;
  • depositi di carburanti;
  • zone con particolari prescrizioni dove la rete a valle non possa ricevere determinate portate;
  • impianti di rottamazione.

Gli impianti di prima pioggia VPP consentono:

  • la separazione delle acque di prima pioggia;
  • la decantazione dei solidi sedimentabili;
  • la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione;
  • il recupero e lo smaltimento di oli e idrocarburi dopo la separazione;
  • lo smaltimento dell’acqua di prima pioggia nelle 48 ore successive all’evento meteorico.

In assenza di prescrizioni diverse, viene considerata prima pioggia quella corrispondente ad un volume pari a 5 mm. di precipitazione distribuiti uniformemente sulla superficie scolante per gli eventi meteorici che si distanziano di almeno 48 ore l’uno dall’altro.

RILANCIO AUTOMATICO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA

L’inizio e la fine della precipitazione atmosferica è rilevato da apposito sensore pioggia collegato al quadro elettrico di controllo e comando. Trascorso un intervallo di tempo compreso tra un minimo di 24 ed un max di 48 ore dalla cessazione dell’evento meteorico il quadro elettrico darà l’impulso alla pompa per inviare le acque stoccate alla rete fognaria. Se inizia a piovere prima che siano trascorse 48 ore dalla fine dell’evento meteorico, il sensore pioggia azzererà il meccanismo di scarico ed il conteggio ricomincerà da capo. La pompa sarà regolata dal sistema elettrico in modo che lo scarico delle acque stoccate nelle vasche avvenga in 24/48 ore dal termine delle precipitazioni in modo da non sovraccaricare la rete fognaria. La vasta gamma di prodotti in relazione alla portata di progetto, l’installazione di accessori opzionali e la possibilità di dimensionare il manufatto in funzione a particolari esigenze, ci consente di soddisfare ogni specifica esigenza logistica, impiantistica e di esercizio.

ACCESSORI

  • separatori interni;
  • frangi flusso in calcestruzzo e/o acciaio;
  • griglie di separazione;
  • chiusini ispezione in lamiera zincata o ghisa sferoidale di tipo pedonale o carrabile;
  • valvole manuali e/o automatiche di apertura/chiusura;
  • misuratori di portata;
  • filtri a coalescenza;
  • pacchi lamellari;
  • sonde di rilevazione livelli di fanghi e/o oli;
  • dispositivi di segnalazione acustica/visiva;
  • dispositivo estrazione automatica degli oli;
  • dispositivo di svuotamento oli con asta di comando telescopica;
  • trattamento superfici interne con vernici e/o resine epossidiche.