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	<title>Norme e Leggi &#8211; Edilceem</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2026 09:35:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Norme e Leggi &#8211; Edilceem</title>
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	<item>
		<title>Invarianza idraulica e idrologica: come gestire le acque meteoriche con i prefabbricati</title>
		<link>https://www.edilceem.it/invarianza-idraulica-idrologica-gestione-acque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Malgaroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 09:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sistemi Edilceem]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[cav]]></category>
		<category><![CDATA[Cemento fibrorinforzato]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Invarianza idraulica]]></category>
		<category><![CDATA[vasche]]></category>
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					<description><![CDATA[L’invarianza idraulica è il principio tecnico e normativo secondo cui la portata di picco delle acque meteoriche scaricate da un’area in una rete di drenaggio deve rimanere invariata anche dopo la sua trasformazione edilizia. In termini pratici, il processo di urbanizzazione riduce la quantità d’acqua che viene assorbita dal terreno; l’obbligo di invarianza impone l&#8217;adozione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’<strong>invarianza idraulica</strong> è il principio tecnico e normativo secondo cui la portata di picco delle <strong>acque meteoriche</strong> scaricate da un’area in una rete di <strong>drenaggio</strong> deve rimanere invariata anche dopo la sua trasformazione edilizia. In termini pratici, il processo di <strong>urbanizzazione</strong> riduce la <strong>quantità d’acqua che viene assorbita</strong> dal terreno; l’obbligo di invarianza impone l&#8217;adozione di sistemi di accumulo per far sì che la <strong>nuova portata generata dalla modifica urbanistica sia minore o uguale</strong> a quella preesistente. Per garantire il <strong>rispetto del principio dell&#8217;invarianza idraulica</strong>, l&#8217;utilizzo di vasche di <strong>laminazione</strong> prefabbricate in cemento rappresenta la soluzione più rapida per evitare una <strong>criticità idraulica</strong> nei <strong>corpi idrici ricettori</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>In sintesi:</strong> <em>l&#8217;invarianza idraulica garantisce che l&#8217;urbanizzazione non aumenti il rischio idrogeologico, utilizzando <strong>invasi</strong> di accumulo per regolare il <strong>deflusso</strong> delle piogge.</em></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l’invarianza idraulica e idrologica è fondamentale</h2>



<p>Il concetto di <strong>invarianza idraulica ed idrologica ai sensi</strong> delle moderne normative nasce dalla necessità di proteggere il territorio regionale dai frequenti eventi meteorici estremi. Ogni nuovo intervento comporta un&#8217;<strong>impermeabilizzazione</strong> del suolo che accelera il tempo di <strong>corrivazione</strong>, ovvero la velocità con cui l&#8217;acqua raggiunge il <strong>recettore</strong> finale.</p>



<p>In Italia, la <strong>Regione Lombardia</strong> è stata pioniera in questo campo (con la <strong>legge regionale 11 marzo 2005</strong>, n.12 e il successivo Regolamento Regionale n.7/2017), definendo criteri e metodi per il <strong>governo del territorio</strong>. Tuttavia, il <strong>rispetto del principio di invarianza idraulica</strong> è ormai un requisito richiesto a livello nazionale per non sovraccaricare le <strong>reti di drenaggio urbano</strong> e i <strong>corsi d’acqua</strong>. Edilceem fornisce soluzioni che permettono ai progettisti di garantire che il deflusso sia <strong>inferiore ai valori massimi ammessi</strong> dalla norma o accettati dall&#8217;ente gestore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vasche di laminazione e invasi: il cuore del sistema idraulico</h2>



<p>Per rispettare il <strong>principio dell’invarianza</strong>, la soluzione tecnica più efficace è la realizzazione di <strong>invasi di laminazione</strong>. Si tratta di strutture interrate che accolgono l&#8217;acqua durante il temporale e la rilasciano gradualmente, assicurandosi di <strong>far defluire correttamente la portata</strong> residua verso il <strong>corpo idrico ricettore</strong>.</p>



<p>Le vasche prefabbricate monoblocco di Edilceem sono progettate per ottimizzare il <strong>coefficiente di deflusso medio ponderale</strong> dell&#8217;area d&#8217;intervento. Questi sistemi non solo gestiscono il <strong>deflusso verso le reti</strong>, ma possono essere configurati per favorire la <strong>ricarica delle falde</strong> o per integrarsi con una <a href="https://www.edilceem.it/vasca-raccolta-acqua-piovana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vasca di raccolta acqua piovana</a> per il riutilizzo irriguo o domestico, proteggendo ogni <strong>corpo idrico</strong> dall&#8217;inquinamento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>In sintesi:</strong> <em>l&#8217;impiego di <strong>invasi</strong> prefabbricati permette di gestire i <strong>volumi di deflusso meteorico</strong> in modo controllato, riducendo la <strong>portata massima</strong> in uscita.</em></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi del C.A.V. nel rispetto del principio di invarianza</h2>



<p>La scelta del materiale è decisiva per garantire la <strong>gestione delle acque meteoriche</strong>. L&#8217;utilizzo del cemento armato vibrato (C.A.V.) assicura che il <strong>bacino</strong> di accumulo mantenga una tenuta stagna perfetta, requisito essenziale per la <strong>generale verifica d’invarianza idraulica</strong>.</p>



<p>A differenza delle <strong>opere di drenaggio esistenti</strong> spesso sottodimensionate, i manufatti industriali Edilceem offrono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Resistenza strutturale:</strong> fondamentale per sopportare i carichi in <strong>aree urbane</strong>.</li>



<li><strong>Conformità:</strong> prodotti realizzati secondo i <strong>requisiti minimi</strong> di sicurezza e durabilità.</li>



<li><strong>Sostenibilità certificata:</strong> l&#8217;impegno ambientale è garantito dalla nostra <a href="https://www.edilceem.it/certificazione-sostenibilita-remade-edilceem/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Certificazione REMADE</a>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla progettazione alla posa: il supporto tecnico Edilceem</h2>



<p>Il <strong>regolamento recante criteri e metodi</strong> per il calcolo dell&#8217;invarianza richiede una precisione millimetrica. Edilceem supporta i professionisti nella scelta del <strong>metodo per il rispetto</strong> della norma più idoneo, fornendo manufatti che si integrano perfettamente con le <strong>reti di drenaggio</strong> progettate.</p>



<p>Per progetti complessi che richiedono prestazioni strutturali ancora più elevate, è possibile optare per l&#8217;uso del <a href="https://www.edilceem.it/cemento-fibrorinforzato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cemento fibrorinforzato (FRC)</a>, assicurando che la <strong>nuova portata generata dalla modifica</strong> edilizia non alteri l&#8217;equilibrio idrogeologico locale, sia in aree a <strong>bassa criticità</strong> che in contesti urbani densi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande Frequenti (FAQ)</h2>


<div id="rank-math-faq" class="rank-math-block">
<div class="rank-math-list ">
<div id="faq-question-1774257448340" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question ">Cosa prevede il rispetto del principio dell’invarianza idraulica?</h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Prevede che la nuova portata di acqua piovana scaricata in fognatura o in un fiume dopo un lavoro edile sia uguale o inferiore a quella che veniva scaricata prima dell&#8217;intervento.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1774257460956" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question ">Qual è la differenza tra invarianza idraulica e invarianza idrologica?</h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>L&#8217;invarianza idraulica limita la <strong>portata massima</strong> allo scarico. L&#8217;<strong>invarianza idrologica</strong> mira invece a mantenere invariato il volume totale del deflusso, favorendo l&#8217;infiltrazione nel <strong>suolo o negli strati superficiali</strong>.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1774257470718" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question ">Perché è importante gestire il deflusso meteorico nelle aree urbane?</h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Perché l&#8217;<strong>urbanizzazione</strong> crea <strong>superfici impermeabili</strong>. Senza vasche di <strong>laminazione</strong>, l&#8217;acqua non <strong>viene assorbita dal terreno</strong>, causando allagamenti e criticità nelle <strong>opere di drenaggio esistenti</strong>.</p>

</div>
</div>
</div>
</div>


<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Certificazione sostenibilità: Edilceem ottiene la certificazione REMADE, traguardo d&#8217;eccellenza nella sostenibilità aziendale</title>
		<link>https://www.edilceem.it/certificazione-sostenibilita-remade-edilceem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Maguolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 13:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel campo della sostenibilità aziendale, ottenere una certificazione sostenibilità ambientale rappresenta oggi un passo imprescindibile per chi vuole dimostrare il proprio impegno verso la sostenibilità. Ma cos&#8217;è davvero una certificazione di sostenibilità? Quali sono le certificazioni riconosciute e come si ottengono? In questo articolo approfondiamo l&#8217;importanza delle certificazioni ambientali, con un focus sul processo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel campo della sostenibilità aziendale, ottenere una<strong> certificazione</strong> <strong>sostenibilità</strong> <strong>ambientale</strong> rappresenta oggi un passo imprescindibile per chi vuole dimostrare il proprio impegno verso la sostenibilità. Ma cos&#8217;è davvero una<strong> certificazione di sostenibilità</strong>? Quali sono le certificazioni riconosciute e come si ottengono? In questo articolo approfondiamo l&#8217;importanza delle <strong>certificazioni ambientali</strong>, con un focus sul <strong>processo di certificazione REMADE</strong>, recentemente ottenuto da <strong>Edilceem S.r.l.</strong> per i propri prodotti prefabbricati in calcestruzzo: <strong>cabine elettriche</strong>, <strong>vasche prefabbricate</strong> e <strong>manufatti cimiteriali</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Certificazione sostenibilità: significato e contesto normativo</h2>



<p>In termini di sostenibilità, una <strong>certificazione</strong> è un attestato rilasciato da un ente terzo che attesta la <strong>conformità di un prodotto</strong>, <strong>servizio</strong> o <strong>processo</strong> a specifici requisiti ambientali, sociali o economici. Queste certificazioni sono strumenti fondamentali per aiutare le aziende a migliorare le proprie <strong>prestazioni ambientali</strong>, ridurre la <em><strong>carbon footprint</strong></em>, aumentare la trasparenza delle pratiche aziendali e la <strong>reputazione</strong> sul mercato.</p>



<p>Nel settore dell&#8217;edilizia pubblica, le certificazioni ambientali sono oggi più che mai rilevanti. Il <strong>DM 23 giugno 2022</strong>, che stabilisce i <strong><a href="https://www.anit.it/i-nuovi-cam-in-edilizia-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Criteri Ambientali Minimi</a> (CAM)</strong> per l&#8217;affidamento di interventi edilizi, impone infatti alle aziende di dimostrare l&#8217;utilizzo di materiali <strong>riciclati, recuperati o derivanti da sottoprodotti</strong> in misura non inferiore al 5% per i prefabbricati in calcestruzzo.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">REMADE: ottenere una certificazione che aiuta le aziende a migliorare la sostenibilità</h2>



<p>La&nbsp;<strong>certificazione REMADE</strong> si distingue per il suo valore strategico nel <strong>campo della sostenibilità </strong>sia a livello nazionale che a livello internazionale. REMADE è una <strong>certificazione volontaria</strong> che consente di attestare in modo oggettivo il contenuto di <strong>materiale riciclato</strong> e/o recuperato all&#8217;interno di un prodotto finito.</p>



<p>Ottenere una certificazione di questo tipo non è solo un adempimento burocratico, ma rappresenta un vero e proprio <strong>percorso di sostenibilità</strong> per l&#8217;azienda. REMADE è infatti <strong>riconosciuta </strong>ed è accettata come <strong>mezzo di prova formale</strong> per la partecipazione a gare d&#8217;appalto pubbliche, in linea con gli standard previsti dai CAM.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Edilceem e la certificazione REMADE: un traguardo che attesta la sostenibilità dei prefabbricati in calcestruzzo</h2>



<p><strong>Edilceem S.r.l.</strong>, punto di riferimento nei settori delle <strong>cabine elettriche MT/BT</strong>, degli <strong>impianti di trattamento acque</strong> e dei <strong>manufatti cimiteriali</strong>, ha conseguito in data <strong>20 giugno 2025</strong> un risultato di grande rilievo: la <strong>certificazione REMADE</strong>, rilasciata a seguito di un <strong>audit esterno</strong> da parte dell’ente accreditato <strong>RINA</strong>.</p>



<p>Questa <strong>certificazione ambientale</strong> attesta che i manufatti prefabbricati prodotti da Edilceem rispettano pienamente i requisiti richiesti dal <strong>DM 23 giugno 2022</strong>, in particolare il paragrafo 2.5.3 dei CAM, che stabilisce l’impiego di almeno il 5% in peso di materiali riciclati, recuperati o sottoprodotti.</p>



<p>Un riconoscimento che <strong>certifica in modo oggettivo</strong> il <strong>proprio impegno verso la sostenibilità</strong>, contribuendo a rafforzare la <strong>reputazione aziendale</strong>, la <strong>competitività sul mercato</strong> e la coerenza con le <strong>strategie di sostenibilità</strong> perseguite nel lungo periodo.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Come ottenere una certificazione di sostenibilità</h2>



<p>Il <strong>processo di certificazione</strong> REMADE si basa su un&#8217;<strong>audit</strong> condotto da un <strong>ente terzo</strong>, durante il quale viene verificata la documentazione tecnica, la tracciabilità dei materiali utilizzati, la coerenza con le <strong>linee guida</strong> e l&#8217;effettivo rispetto dei criteri previsti.</p>



<p>Per ottenere una certificazione, l&#8217;azienda deve dimostrare:</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;adozione di un <strong>sistema di gestione ambientale</strong> coerente;</li>



<li>Il controllo della&nbsp;<strong>filiera produttiva</strong>;</li>



<li>la conformità con la <strong>documentazione tecnica richiesta dalla ISO</strong> e dai CAM;</li>



<li>l&#8217;utilizzo di <strong>materie prime seconde</strong> in quantità pari o superiore al 5% in peso sul prodotto finito.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il tutto viene valutato da un <strong>audit esterno</strong> e porta, in caso di esito positivo, al <strong>rilascio della certificazione</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore della sostenibilità per le aziende</h2>



<p>La <strong>sostenibilità per le aziende</strong> non è più una scelta opzionale, ma una vera leva strategica. Un&#8217;azienda che decide di certificare i propri prodotti si posiziona in modo più competitivo, migliora le <strong>proprie performance</strong> ambientali, e rafforza la propria <strong>reputazione</strong> in un contesto economico sempre più attento alla <strong>sostenibilità ambientale</strong>.</p>



<p>Edilceem, con la certificazione REMADE, dimostra concretamente il <strong>proprio impegno verso la sostenibilità</strong>, allineando la produzione ai <strong>criteri ambientali minimi</strong> e contribuendo alla transizione ecologica del settore edilizio. Questo esempio dimostra come aziende devono dimostrare responsabilità e visione nel lungo periodo, puntando su <strong>pratiche sostenibili</strong> e materiali a basso <strong>impatto ambientale</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Una certificazione ambientale è una scelta strategica e responsabilità sociale</h2>



<p><strong>Ottenere una certificazione di sostenibilità</strong> come REMADE non è solo un traguardo tecnico, ma un passo concreto per <strong>migliorare le proprie prestazioni ambientali</strong> e consolidare una <strong>strategia di sostenibilità aziendale</strong>. La certificazione <strong>comporta</strong> vantaggi operativi, reputazionali e commerciali, contribuendo a rendere le <strong>performance aziendali</strong> più coerenti con gli obiettivi di <strong>sostenibilità sociale ed economica</strong>.</p>



<p>Per Edilceem, significa rafforzare il <strong>proprio impatto ambientale positivo</strong>, offrendo <strong>prodotti e servizi</strong> certificati, in linea con la normativa vigente e con una crescente <strong>domanda di sostenibilità</strong>.</p>



<p>In un mondo dove le <strong>aziende a migliorare</strong> la propria efficienza ambientale sono premiate, la <strong>certificazione REMADE</strong> rappresenta una risposta concreta, credibile e <strong>riconosciuta a livello internazionale</strong>. <a href="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/09/REMADE.pdf" data-type="link" data-id="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/09/REMADE.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><code><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#137d4f" class="has-inline-color">Clicca qui</mark></code></strong></a> per scaricarla.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Loculo cimiteriale: normativa, concessione e caratteristiche dei loculi prefabbricati</title>
		<link>https://www.edilceem.it/loculo-cimiteriale-concessione-caratteristiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Maguolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 09:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sistemi Edilceem]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.edilceem.it/?p=12797</guid>

					<description><![CDATA[Il loculo cimiteriale è una nicchia funeraria muraria, solitamente collocata in un colombario o in strutture come mausolei, destinata alla sepoltura di un feretro o alla conservazione di urne cinerarie. Si tratta di una soluzione funzionale e igienica per la tumulazione nei cimiteri urbani, dove la gestione degli spazi è sempre più strategica. Cos’è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>loculo cimiteriale</strong> è una <strong>nicchia funeraria</strong> muraria, solitamente collocata in un <strong>colombario</strong> o in strutture come mausolei, destinata alla <strong>sepoltura</strong> di un <strong>feretro</strong> o alla conservazione di <strong>urne cinerarie</strong>. Si tratta di una soluzione funzionale e igienica per la <strong>tumulazione </strong><strong>nei</strong> <strong>cimiteri urbani</strong>, dove la gestione degli spazi è sempre più strategica.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è un loculo cimiteriale</h2>



<p>Il <strong>loculo </strong>cimiteriale è una<strong> nicchia</strong> <strong>rettangolare</strong>, chiusa ermeticamente da una <strong>lastra in marmo, pietra o cemento armato vibrato</strong>, progettata per garantire <strong>isolamento </strong>con l’ambiente esterno. Può essere singolo o multiplo, a seconda delle esigenze familiari o del progetto edilizio. In genere, il <strong>loculo</strong> viene concesso dal <strong>Comune di riferimento</strong> per un periodo stabilito, ed è soggetto a <strong>norme igienico-sanitarie</strong>, <strong>regolamento cimiteriale</strong> e <strong>disposizioni locali</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-familiare-edilceem-1024x683.webp" alt="loculo cimiteriale familiare edilceem" class="wp-image-12799" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-familiare-edilceem-1024x683.webp 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-familiare-edilceem-300x200.webp 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-familiare-edilceem-768x512.webp 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-familiare-edilceem.webp 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche tecniche del loculo cimiteriale</h2>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Dimensioni e struttura</h3>



<p>Un <strong>loculo</strong> standard misura circa <strong>2,20 m di lunghezza</strong>, <strong>0,80 m di larghezza</strong> e <strong>0,70 m di altezza.&nbsp;</strong>Deve essere realizzato in <strong>materiali impermeabili</strong> come <strong>muratura</strong> o <strong>cemento armato</strong>. Le <strong>pareti</strong> e le <strong>solette orizzontali</strong> devono essere <strong>impermeabili ai liquidi e ai gas</strong>&nbsp;e in grado di <strong>contenere le secrezioni naturali</strong> della <strong>salma</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Normativa di riferimento</h3>



<p>La realizzazione e gestione dei loculi è regolata dal <strong>DPR 285/1990</strong>, dalla <strong>Circolare ministeriale n. 24/1993</strong>, e deve rispettare le <strong>prescrizioni igienico-sanitarie e strutturali</strong> definite dalla polizia mortuaria. È fondamentale, ad esempio, che le <strong>solette</strong> abbiano una <strong>pendenza verso l’interno</strong> e una <strong>portanza di almeno 250 kg/mq</strong>, per evitare fuoriuscite di liquidi e garantire stabilità.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Sigillatura e impermeabilità</h3>



<p>Il loculo cimiteriale è una struttura chiusa: la <strong>sigillatura</strong> viene effettuata con <strong>malta cementizia</strong> o <strong>chiusura prefabbricata</strong> a <strong>tenuta di gas</strong>, come previsto dalle normative. In caso di <strong>tumulazione</strong>, il <strong>feretro</strong> deve essere inserito in una <strong>controcassa in zinco saldato</strong>, per garantire <strong>conservazione e sicurezza igienica</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Concessione di un loculo cimiteriale: modalità e durata</h2>



<p>La <strong>concessione cimiteriale</strong> è il contratto che regola il diritto d’uso di un <strong>loculo cimiteriale</strong>, mai la proprietà, che rimane del <strong>Comune o ente gestore del cimitero</strong>. Il <strong>rilascio della concessione da parte dell’ente municipale</strong> avviene solitamente <strong>solo a fronte del decesso della persona interessata</strong>, oppure in caso di <strong>parenti entro il 2° grado</strong>, come il <strong>vedovo o la vedova</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Durata della concessione</h3>



<p>La <strong>durata della concessione</strong> varia in base al <strong>regolamento comunale</strong>, ma generalmente è compresa tra i <strong>20 e i 30 anni</strong>, prorogabile con <strong>rinnovo</strong>. La <strong>concessione può essere rinnovata</strong> a pagamento, e il <strong>canone di concessione stabilito dal tariffario comunale</strong> può partire da <strong>poche centinaia di euro</strong>. Alla scadenza, si parla di <strong>estumulazione</strong> o <strong>traslazione</strong> della <strong>salma</strong>, a meno che non venga richiesto il rinnovo dai <strong>familiari del defunto</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Vincoli legali e limiti</h3>



<p>La <strong>compravendita di loculi tra privati</strong> è <strong>vietata dal regolamento cimiteriale</strong>, essendo i <strong>loculi cimiteriali beni demaniali</strong>. Si può solo <strong>richiedere la concessione</strong> tramite le <strong>onoranze funebri</strong> oppure&nbsp;dell’<strong>ente competente nel cimitero scelto</strong>.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Loculi prefabbricati Edilceem: qualità, durabilità e conformità normativa</h2>



<p>Nel panorama italiano della <strong>produzione cimiteriale</strong>, <strong>Edilceem</strong> rappresenta un’eccellenza per la realizzazione di <strong>loculi prefabbricati</strong> in <strong>calcestruzzo vibrato</strong>. L’esperienza ventennale nel settore ha permesso all’azienda di sviluppare <strong>sistemi modulari</strong> conformi alle <strong>normative più stringenti</strong>, offrendo soluzioni efficienti per la costruzione di <strong>batterie di loculi</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-spostamento-edilceem-1024x683.webp" alt="loculo cimiteriale spostamento edilceem" class="wp-image-12800" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-spostamento-edilceem-1024x683.webp 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-spostamento-edilceem-300x200.webp 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-spostamento-edilceem-768x512.webp 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2025/05/loculo-cimiteriale-spostamento-edilceem.webp 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Tipologie di loculi prefabbricati</h3>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Loculi a forno tipo “B”</strong> con ingresso frontale;</li>



<li><strong>Loculi a cassetto tipo “C-2”</strong> ad ingresso laterale.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Ogni blocco prefabbricato è progettato per un <strong>montaggio semplice e veloce</strong>, in <strong>verticale o orizzontale</strong>, permettendo l’assemblaggio di <strong>strutture complesse o semplici</strong> a seconda delle <strong>esigenze del cimitero</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Materiali e prestazioni tecniche</h3>



<p>I <strong>loculi cimiteriali Edilceem</strong> sono realizzati in <strong>calcestruzzo fibrorinforzato</strong>, che garantisce:</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Impermeabilità totale ai liquidi</strong></li>



<li><strong>Tenuta ai gas</strong></li>



<li><strong>Elevata resistenza meccanica</strong></li>



<li><strong>Durabilità nel tempo</strong></li>



<li><strong>Riduzione delle microfessurazioni</strong></li>



<li><strong>Resistenza chimica</strong></li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La <strong>pendenza </strong><strong>interna</strong> del fondo del loculo è pensata per contenere eventuali liquidi. Inoltre, la <strong>sigillatura</strong> viene eseguita con sigillo in calcestruzzo su letto di malta, conforme alle normative sulla polizia mortuaria.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Normative e certificazioni</h3>



<p>Tutti i loculi Edilceem sono:</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Certificati secondo la norma EN ISO 9001:2015</strong></li>



<li><strong>Conformi al DPR 285/1990 e alla<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1993-07-08&amp;atto.codiceRedazionale=093A3846&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Circolare Ministeriale 24/1993</a></strong></li>



<li><strong>Collaudati per i carichi di 2.50 kN/mq (soletta intermedia) e 3.60 kN/mq (soletta superiore)</strong></li>



<li><strong>Progettati per massima sismicità</strong>, installabili su tutto il territorio nazionale</li>
</ul>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Loculo cimiteriale: vantaggi e differenze con altri tipi di sepoltura</h2>



<p>Rispetto ad altre forme di <strong>sepoltura privata</strong>, come <strong>tombe di famiglia</strong>, <strong>tumuli</strong> o <strong>mausolei</strong>, il <strong>loculo</strong> è una <strong>soluzione più economica</strong>, <strong>compatta</strong> e <strong>manutenibile:</strong></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>tumulo</strong> è una <strong>sepoltura a terra</strong>, mentre il <strong>loculo</strong> sfrutta lo spazio in altezza;</li>



<li>Il <strong>mausoleo</strong> è un edificio architettonico imponente, destinato a <strong>persone di una certa importanza</strong>, mentre il <strong>loculo</strong> è pensato per <strong>la collettività urbana;</strong></li>



<li>Le <strong>cellette cinerarie</strong> sono simili ai loculi, ma destinate esclusivamente alle <strong>urne cinerarie</strong>.</li>
</ul>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere un loculo prefabbricato Edilceem</h2>



<p>Scegliere un <strong>loculo cimiteriale prefabbricato Edilceem</strong> significa investire in un <strong>prodotto sicuro, conforme, durevole</strong>, realizzato in <strong>serie dichiarata</strong> con <strong>attestazione ministeriale</strong>. L’esperienza aziendale e l’impiego di <strong>materiali all’avanguardia</strong> garantiscono una <strong>soluzione funeraria</strong> adatta ad ogni <strong>cimitero italiano</strong>, nel rispetto della <strong>legge</strong>, della <strong>dignità del defunto</strong> e delle <strong>esigenze delle famiglie</strong>.</p>



<p><a href="https://www.edilceem.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Compila il form </a>per ricevere ulteriori informazioni.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-center">Scopri gli altri articoli nel nostro blog:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.edilceem.it/blog/" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="427" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/blog-edilceem-1024x427.jpg" alt="blog edilceem" class="wp-image-11368" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/blog-edilceem-1024x427.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/blog-edilceem-300x125.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/blog-edilceem-768x320.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/blog-edilceem-1536x640.jpg 1536w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/blog-edilceem.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emessa la nuova specifica tecnica DG2061 ED. 09</title>
		<link>https://www.edilceem.it/specifica-tecnica-dg2061-ed-09/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Maguolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 09:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazioni di settore]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.edilceem.it/?p=11899</guid>

					<description><![CDATA[Come preannunciato, e-distribuzione ha emesso la nuova specifica tecnica DG2061 Ed. 9 che definisce le caratteristiche tecniche e gli adempimenti a cui saranno soggette le forniture in opera di cabine elettriche prefabbricate in c.a.v. La specifica tecnica DG2061 Ed. 9 sostituisce le specifiche tecniche DG2061 Ed. 8 e la DG2092 Ed. 3&#160; La specifica tecnica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come preannunciato, e-distribuzione ha emesso la nuova specifica tecnica DG2061 Ed. 9 che definisce le caratteristiche tecniche e gli adempimenti a cui saranno soggette le forniture in opera di cabine elettriche prefabbricate in c.a.v.</p>



<p>La specifica tecnica DG2061 Ed. 9 sostituisce le specifiche tecniche DG2061 Ed. 8 e la DG2092 Ed. 3&nbsp;</p>



<p>La specifica tecnica DG2061 Ed. 9 definisce le caratteristiche geometriche e costruttive per la realizzazione dei seguenti BOX così denominati:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>BOX DISTRIBUZIONE</strong> (ex DG2061 Ed. 8)</li><li><strong>BOX SATELLITE&nbsp;</strong></li><li><strong>BOX CLIENTE</strong> (ex DG2092 Ed. 3)</li><li><strong>BOX CLIENTE RIDOTTO&nbsp;</strong></li></ul>



<p>Con questi modelli e-distribuzione ritiene di poter soddisfare qualunque esigenza legata alla distribuzione di energia elettrica in media tensione. Da qui la scelta di orientare l’utenza, per quanto riguarda il locale di pertinenza e-distribuzione, all’utilizzo esclusivo di queste tipologie limitando solo per pochi casi particolari la realizzazione di cabine fuori standard.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="https://www.edilceem.it/cabine-elettriche/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/manutenzione-delle-cabine-elettriche-banner-1-1024x144.jpg" alt="Manutenzione delle cabine elettriche | Edilceem" class="wp-image-10913" width="1024" height="144" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/manutenzione-delle-cabine-elettriche-banner-1-1024x144.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/manutenzione-delle-cabine-elettriche-banner-1-300x42.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/manutenzione-delle-cabine-elettriche-banner-1-768x108.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/manutenzione-delle-cabine-elettriche-banner-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">DG 2061 ED.09 &#8211; Ad ogni modello corrisponde una specifica matricola.</h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="828" height="723" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/SPECIFICA-TECNICA-DG2061-ED.-09-1-1.png" alt="DG2061 ED. 09" class="wp-image-11903" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/SPECIFICA-TECNICA-DG2061-ED.-09-1-1.png 828w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/SPECIFICA-TECNICA-DG2061-ED.-09-1-1-300x262.png 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/SPECIFICA-TECNICA-DG2061-ED.-09-1-1-768x671.png 768w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>&#8220;e-distribuzione&#8221;, per garantirsi che le cabine elettriche in oggetto corrispondano in tutto e per tutto alla specifica tecnica DG2061 Ed. 9, chiede che le stesse abbiano superato con esito positivo l’iter di omologazione e abbiano ottenuto la relativa TCA (Technical Conformity Assessment).</p>



<p>E’ quindi fondamentale per l’utente affidarsi per la fornitura di cabine elettriche prefabbricate a costruttori qualificati e-distribuzione che abbiano superato le prove di omologazione e che abbiano conseguito la TCA per i rispettivi modelli.</p>



<p>Con l’entrata in vigore della nuova DG2061 Ed. 9 tutte le cabine elettriche che in qualche modo prevedano il locale di consegna per e-distribuzione non potranno essere allacciate se non in possesso di TCA (Technical Conformity Assessment) rilasciata da e-distribuzione al costruttore della cabina elettrica stessa.</p>



<p>Con l’entrata in vigore della nuova specifica tecnica DG2061 ED.09 trova applicazione la nuova specifica tecnica DS919 ED. 03 con nuove tipologie di serramenti in vetroresina sintetica di tipo rinforzato a 5 punti di chiusura.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">La cabina elettrica BOX DISTRIBUZIONE DG2061 Ed.9 sostituisce la cabina elettrica DG2061 ED. 08&nbsp;</h3>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/DG2061-ED.-09.png" alt="DG2061 ED. 09" class="wp-image-11902" width="644" height="474" title="Edilceem Srl"></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Come la precedente, anche la cabina elettrica DG 2061 Ed. 09 è impiegata per il sezionamento di reti in cavo sotterraneo e/o trasformazione.</p>



<p>Prevede la possibilità di utilizzare sia quadri isolati in SF6 GSM001 che quadri GSCM004 nelle configurazioni dal 2LE+T / 3LE+T / 3LE / 4LE+T / 4LE / 1T2CBL / 1T3CBL / 3CBL / 1T4CBL / 4CBL.&nbsp;</p>



<p>In cabina possono essere installati trasformatori MT/BT di potenza da 160 – 250 – 400 &#8211; 630 Kva e si possono avere fino ad un max di 8 linee BT con interruttori rispettivamente da 125 – 250 – 350 – 630 A.</p>



<p>Per IL BOX DISTRIBUZIONE si prevedono allestimenti con serramenti rispettivamente in vetroresina sintetica di tipo rinforzato a 5 punti di chiusura (Tab. DS919 Ed. 3), in lamiera zincata verniciata o in acciaio inox (Tab. DS918 Ed. 2).</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="https://www.edilceem.it/prodotti/cabine-elettriche-enel-dg2061/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-dg2061-banner-1024x144.jpg" alt="Cabine elettriche Enel DG2061 | Edilceem" class="wp-image-10898" width="1024" height="144" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-dg2061-banner-1024x144.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-dg2061-banner-300x42.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-dg2061-banner-768x108.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-dg2061-banner.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/Specifica-tecnica-DG2061-ED.09.png" alt="Nuova specifica tecnica DG2061 Ed. 09" class="wp-image-11918" width="644" height="474" title="Edilceem Srl"></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La cabina elettrica BOX SATELLITE viene impiegata in estensione quadro MT di cabina primaria.</p>



<p>Prevede la possibilità di utilizzare sia quadri isolati in SF6 GSCM004 nelle configurazioni 1T2CBL / 1T3CBL / 3CBL / 1T4CBL / 4CBL. In cabina si prevede l’installazione di un trasformatore MT/BT da 160 Kva con un max di 2 linee BT con interruttori da 125A.</p>



<p>Per questo box si prevedono allestimenti con serramenti rispettivamente in vetroresina sintetica di tipo rinforzato a 5 punti di chiusura (Tab. DS919 Ed. 3), in lamiera zincata verniciata o in acciaio inox (Tab. DS918 Ed. 2).</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/DG2061-ED.09.png" alt="Nuova specifica tecnica DG2061 Ed. 09" class="wp-image-11920" width="644" height="474" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/DG2061-ED.09.png 644w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/DG2061-ED.09-300x221.png 300w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La cabina elettrica BOX CLIENTE sostituisce l’attuale cabina elettrica DG2092 ED. 03&nbsp;</p>



<p>Come la precedente viene impiegata per la connessione di clienti Mt alla rete elettrica di e-distribuzione.</p>



<p>Il BOX CLIENTE prevede la possibilità di utilizzare sia quadri isolati in SF6 GSM001 che quadri GSCM004 nelle configurazioni: 3LE+1T+1M / 3LE+1M+1AT / 4LE+1T+1M / 4LE+1M+1AT / 1T+3CBL+M / 3CBL+1M+1AT / 4CBL+1M+1AT / 3LE+1M+1AT / 4LE+1M+1AT / 3CBL+1M+1AT / 4CBL+1M+1AT.&nbsp;</p>



<p>&nbsp;In cabina possono essere installati trasformatori MT/BT di potenza da 160 – 250 – 400 &#8211; 630 kVA e si possono avere fino ad un max di 8 linee BT con interruttori rispettivamente da 125 – 250 – 350 – 630 A.</p>



<p>Per il BOX CLIENTE si prevedono allestimenti con serramenti rispettivamente in vetroresina sintetica di tipo rinforzato a 5 punti di chiusura (Tab. DS919 Ed. 3), in lamiera zincata verniciata o in acciaio inox (Tab. DS918 Ed. 2).</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2022/02/Nuova-specifica-tecnica-DG2061.png" alt="Nuova specifica tecnica DG2061 Ed. 09" class="wp-image-11922" width="644" height="474" title="Edilceem Srl"></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La cabina BOX CLIENTE RIDOTTO DG2061 ED.09 viene impiegata per la connessione di clienti MT alla rete elettrica di e-distribuzione. La funzione del BOX CLIENTE RIDOTTO è quella di sezionare le linee MT in ingresso e/o uscita come pure la linea MT di alimentazione dell’utente, max n. 3 lineee MT.&nbsp;</p>



<p>Il BOX prevede la possibilità di utilizzare sia quadri isolati in SF6 GSM001 che quadri GSCM004 nelle configurazioni 3LE+1T+1M / 3LE+1M+1AT / 4LE+1T+1M / 4LE+1M+1AT / 1T+3CBL+M / 3CBL+1M+1AT / 4CBL+1M+1AT / 3LE+1M+1AT / 4LE+1M+1AT / 3CBL+1M+1AT / 4CBL+1M+1AT.&nbsp;</p>



<p>Anche per il BOX CLIENTE RIDOTTO si prevedono allestimenti con serramenti rispettivamente in vetroresina sintetica di tipo rinforzato a 5 punti di chiusura (Tab. DS919 Ed. 3), in lamiera zincata verniciata o in acciaio inox (Tab. DS918 Ed. 2).</p>



<p>Scopri ora l&#8217;articolo sulle NUOVE <a href="https://www.edilceem.it/cabine-omologate-enel-dg2061-ed9/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CABINE OMOLOGATE ENEL DG2061 Ed.9</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In arrivo la nuova DG2061 &#8211; Ed. 9, la specifica tecnica di e-distribuzione</title>
		<link>https://www.edilceem.it/nuova-dg2061-ed-9/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Maguolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 12:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Norme]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.edilceem.it/?p=11649</guid>

					<description><![CDATA[Ricevuta la notizia direttamente da e-distribuzione, siamo tra i primi a potervi comunicare che è in arrivo la nuova DG2061 Ed. 9, la specifica tecnica che regolamenterà sia la costruzione di box in calcestruzzo armato prefabbricato per apparecchiature elettriche per altitudini fino a 1000 metri sul livello del mare, sia gli STANDARD BOX, ma anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ricevuta la notizia direttamente da <em>e-distribuzione</em>, siamo tra i primi a potervi comunicare che è in arrivo la nuova DG2061 Ed. 9, la specifica tecnica che regolamenterà sia la costruzione di box in calcestruzzo armato prefabbricato per apparecchiature elettriche per altitudini fino a 1000 metri sul livello del mare, sia gli <strong>STANDARD BOX</strong>, ma anche la costruzione di <strong>STANDARD BOX CONSEGNA CLIENTE</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia tra la DG2061 Ed. 9 e la precedente DG2061 Ed. 8</h2>



<p>Rispetto alla precedente specifica e-distribuzione DG2061 ED. 8 la nuova specifica tecnica tratta i seguenti argomenti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>adeguamento al D.M. 17 Gennaio 2018;</li><li>introduzione dello STANDARD BOX CONSEGNA CLIENTE;</li><li>adeguamento normativa CPR per cavi impianto elettrico;</li><li>adeguamento alla UNI EN ISO 1461 per elementi zincati;</li><li>introduzione della lampada di emergenza;</li><li>introduzione tavolino;</li><li>introduzione pittura pavimento “presa sporco”;</li><li>modifiche redazionali.</li></ul>



<p>La nuova specifica tecnica al suo interno tratta diversi argomenti più o meno interessanti e/o innovativi. Alcuni di questi argomenti possiamo definirli di fatto aspetti formali, per i quali i costruttori già ne tenevano conto in quanto norme cogenti rispetto alla specifica tecnica, come l’applicazione D.M. 17 Gennaio 2018.&nbsp;</p>



<p>Altri argomenti meno rilevanti, che definiremo funzionali, riguardano l’inserimento nella fornitura di determinate attrezzature funzionali all’esercizio della cabina elettrica.</p>



<p>La vera novità riguarda due specifici argomenti, la cabina elettrica STANDARD BOX CONSEGNA CLIENTE e l’utilizzo di calcestruzzo fibrorinforzato nelle strutture prefabbricate per cabine elettriche.</p>



<p>Il primo argomento è l’introduzione di una nuova cabina elettrica definita STANDARD BOX CONSEGNA CLIENTE. Non possiamo certo dire che questo tipo cabina elettrica non esistesse o che non fossero definite le caratteristiche tecniche per la sua realizzazione, l’argomento infatti, veniva ampliamente trattato dalla specifica tecnica DG2092, ma il fatto che a questa tipologia venga attribuita una collocazione specifica all’interno della DG2061 con un suo numero di matricola e-distribuzione ben specifico, ne cambia totalmente l’importanza.</p>



<p>La DG2061 Ed. 9 stabilisce infatti, sia per le cabine elettriche STANDARD BOX che per le cabine STANDARD BOX CONSEGNA CLIENTE non solo le caratteristiche tecnico-costruttive per la loro costruzione ma anche prove di accettazione e di collaudo, con un specifico iter autorizzativo che farà sì che questo tipo di cabina elettrica potrà definirsi a tutti gli effetti “OMOLOGATA” cosa che fino ad ora avveniva solo per le cabine STANDARD BOX.&nbsp;</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.edilceem.it/calcestruzzo-fibrorinforzato/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/07/Calcestruzzo-fibrorinforzato-1024x144.jpg" alt="calcestruzzo fibrorinforzato" class="wp-image-11652" width="1024" height="144" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/07/Calcestruzzo-fibrorinforzato-1024x144.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/07/Calcestruzzo-fibrorinforzato-300x42.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/07/Calcestruzzo-fibrorinforzato-768x108.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/07/Calcestruzzo-fibrorinforzato.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Tipologie di prefabbricati in calcestruzzo identificate dalla nuova DG2061 Ed. 9</h2>



<p>Ecco a seguire l&#8217;elenco completo delle tipologia di box corredati da descrizione e numero di matricola:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>DG2061/1 Standard Box con porte in vetroresina 227280</li><li>DG2061/2 Standard Box con porte in acciaio zincato 227582</li><li>DG2061/3 Standard Box con porte in acciaio inox 227283</li><li>DG2061/4 Standard Box Cliente con porte in vetroresina 220008</li><li>DG2061/5 Standard Box Cliente con porte in acciaio zincato 220003</li><li>DG2061/6 Standard Box Cliente con porte in acciaio inox 220002</li></ul>



<p>Con la nuova specifica tecnica DG2061 Ed. 9 tutte le cabine elettriche corrispondenti alle tipologie sopra esposte, sia che siano fornite direttamente ad <em>e-distribuzione</em> o che vengano cedute a questa da parte di terzi, dovranno risultare in possesso di documentazione attestante l’ottenimento da parte del produttore di TCA (Technical Conformity Assessment), e di relativo attestato di OMOLOGAZIONE.&nbsp;</p>



<p>Altro importante argomento introdotto dalla nuova specifica tecnica DG2061 Ed. 9 è la possibilità di utilizzare nella realizzazione di strutture prefabbricate per cabine elettriche MT/BT, miscele di calcestruzzo fibrorinforzato (FRC).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calcestruzzo fibrorinforzato: chiarimenti e disciplina introdotta con il DG2061 Ed.9</h2>



<p>L’utilizzo di calcestruzzo fibrorinforzato con fibre in acciaio nella realizzazione di cabine elettriche ad elementi prefabbricati è un argomento da noi portato all’attenzione di <em>e-distribuzione</em> già da diversi anni. Finalmente, con la nuova DG2061 Ed. 9, ci viene consentito un importante salto qualitativo nella realizzazione di questo genere di manufatti.&nbsp; L’utilizzo di questa tipologia di calcestruzzo nella realizzazione di cabine elettriche ad elementi prefabbricate, infatti, porterà ad una serie di vantaggi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>maggior durabilità nel tempo;</li><li>un aumento della resistenza meccanica sia a trazione sia a flessione;</li><li>riduzione di cavillature e/o microfessurazioni.</li></ul>



<p>Questa tecnologia, disciplinata in Europa già da molto tempo, ha consentito di comprendere che l’armatura metallica tradizionale, impiegata nella realizzazione dei manufatti prefabbricati, trova difficoltà oggettive ad essere posizionata in modo corretto nella quantità sufficiente a contrastare le tensioni di esercizio del manufatto, dovendo essa stessa essere distribuita su spessori ridotti.&nbsp;</p>



<p>Con la fibra in acciaio miscelata nell’impasto di calcestruzzo il problema si risolve a monte: si è visto, infatti, che le fibre in acciaio si distribuiscono in modo omogeneo su tutta la superficie andando a coprire anche le aree dove l’armatura metallica tradizionale non può arrivare in modo efficace.&nbsp;</p>



<p>Nel nostro caso, le strutture relative a <a href="https://www.edilceem.it/cabine-elettriche-enel-omologate/">STANDARD BOX e STANDARD BOX CONSEGNA CLIENTE</a> hanno le caratteristiche ideali per l’impiego del calcestruzzo fibrorinforzato. Siamo infatti in presenza di spessori ridotti, fortemente armati con presenza di fori importanti legati alla realizzazione di porte, griglie, fori per il passaggio di cavi e asole per il collegamento delle apparecchiature elettriche.&nbsp;</p>



<p>Il D.M. 17 Gennaio 2018 stabilisce quali sono le classi di resistenza con le relative caratteristiche prestazionali e di impiego del calcestruzzo fibrorinforzato FRC da utilizzare nel calcolo delle strutture prefabbricate. Lo stesso DM inoltre definisce anche le procedure per la qualificazione del calcestruzzo e consente l’uso di calcestruzzo fibrorinforzato sia con funzioni strutturali, sostituendo di fatto in tutto o in parte l’armatura tradizionale, sia con funzioni collaborative non strutturali. La sperimentazione fino ad oggi condotta è stata portata avanti su entrambe le ipotesi.</p>



<p>Possiamo quindi affermare con assoluta certezza che l’utilizzo di calcestruzzo fibrorinforzato FRC con fibre di acciaio, conferisce alle strutture prefabbricate STANDARD BOX e STANDARD BOX CONSEGNA CLIENTE una maggior durabilità, un incremento della duttilità, un incremento della resistenza meccanica sia a trazione che a flessione, una maggior resistenza chimica in ambienti aggressivi, assenza di microfessurazioni, assoluta impermeabilità, aumento della resistenza al fuoco con un abbattimento dell’inquinamento ambientale.</p>



<p>Vedi ora la specifica sul calcestruzzo fibrorinforzato Nuova DG2061 Ed. 9 di <em>e-distribuzione</em>: <a href="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/07/nuova-DG2061-Ed.-09_compressed.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="674" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/DG-2081-ED-5-1024x674.jpg" alt="cabine elettriche ENEL Minibox DG2081 Ed. 5" data-id="3125" data-full-url="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/DG-2081-ED-5-scaled.jpg" data-link="https://www.edilceem.it/cabine-elettriche-enel-omologate/dg-2081-ed-5-2/" class="wp-image-3125" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/DG-2081-ED-5-1024x674.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/DG-2081-ED-5-300x197.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/DG-2081-ED-5-768x506.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/DG-2081-ED-5-1536x1011.jpg 1536w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/DG-2081-ED-5-2048x1348.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="615" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-enel-DG2081-ED.-05-.jpg" alt="cabine elettriche enel DG2081 ED. 05" data-id="8743" data-full-url="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-enel-DG2081-ED.-05-.jpg" data-link="https://www.edilceem.it/prodotti/cabine-elettriche-enel-dg2081/cabine-elettriche-enel-dg2081-ed-05/" class="wp-image-8743" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-enel-DG2081-ED.-05-.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-enel-DG2081-ED.-05--300x180.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-enel-DG2081-ED.-05--768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="615" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-mtbt-2.jpg" alt="cabine elettriche mt/bt" data-id="8820" data-full-url="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-mtbt-2.jpg" data-link="https://www.edilceem.it/prodotti/cabine-elettriche-mt-bt-monoblocco/cabine-elettriche-mtbt-3/" class="wp-image-8820" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-mtbt-2.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-mtbt-2-300x180.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/cabine-elettriche-mtbt-2-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="615" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x07.jpg" alt="Cabine elettriche ENEL DG2061 Ed. 6" data-id="8205" data-full-url="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x07.jpg" data-link="https://www.edilceem.it/prodotti/cabine-elettriche-enel-dg2061-ed-6/x07/" class="wp-image-8205" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x07.jpg 1000w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x07-300x185.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x07-768x472.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="615" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x06.jpg" alt="cabine elettriche ENEL DG2081" data-id="8198" data-full-url="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x06.jpg" data-link="https://www.edilceem.it/prodotti/cabine-elettriche-enel-dg2062/x06/" class="wp-image-8198" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x06.jpg 1000w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x06-300x185.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/01/x06-768x472.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></li></ul></figure>



<p>Clicca qui per vedere le nostre <a href="https://www.edilceem.it/cabine-elettriche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cabine elettriche</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cemento fibrorinforzato (FRC): tutti i vantaggi del calcestruzzo fibrorinforzato con fibre d&#8217; acciaio nei manufatti prefabbricati</title>
		<link>https://www.edilceem.it/cemento-fibrorinforzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Maguolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 12:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sistemi Edilceem]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.edilceem.it/?p=11208</guid>

					<description><![CDATA[Il cemento fibrorinforzato, o FRC (Fiber Reinforced Concrete), rappresenta una delle soluzioni più innovative e performanti nel campo dei manufatti prefabbricati in calcestruzzo. La sua diffusione crescente è legata all&#8217;effettiva capacità del materiale di migliorare le prestazioni meccaniche e strutturali rispetto al calcestruzzo tradizionale. Ma in cosa consiste esattamente il calcestruzzo fibrorinforzato e quali vantaggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>cemento fibrorinforzato</strong>, o <strong>FRC</strong> (<em>Fiber Reinforced Concrete</em>), rappresenta una delle soluzioni più innovative e performanti nel campo dei manufatti prefabbricati in calcestruzzo. La sua diffusione crescente è legata all&#8217;effettiva capacità del materiale di migliorare le prestazioni meccaniche e strutturali rispetto al calcestruzzo tradizionale. Ma in cosa consiste esattamente il calcestruzzo fibrorinforzato e <strong>quali vantaggi offre</strong> nella realizzazione di <strong>elementi strutturali in calcestruzzo</strong> come cabine elettriche, impianti di trattamento acque e strutture cimiteriali?</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il calcestruzzo fibrorinforzato e come funziona</h2>



<p>Il calcestruzzo fibrorinforzato è un <strong>conglomerato cementizio</strong> in cui alla matrice cementizia vengono aggiunte fibre metalliche, generalmente <strong>fibre di acciaio</strong> <strong>corte</strong>, discrete e discontinue. L&#8217;obiettivo è rinforzare il materiale nei punti più critici, migliorando la sua capacità di resistere a trazione e limitare la fessurazione.</p>



<p>Una volta superato il limite elastico, la presenza di fibre nel calcestruzzo consente di ottenere un comportamento elasto-plastico e una significativa resistenza residua a trazione. Questo porta ad una maggiore tenacità del calcestruzzo e a una riduzione della fragilità del calcestruzzo, aumentando la capacità del calcestruzzo di resistere a urti, carichi dinamici e agenti atmosferici.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><a href="https://www.edilceem.it/cabine-elettriche/"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-banner-1024x144.jpg" alt="Edilceem Srl" class="wp-image-10896" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-banner-1024x144.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-banner-300x42.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-banner-768x108.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-banner.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">FRC e comportamento meccanico: trazione, fessurazioni e resistenza</h2>



<p>Secondo le &#8220;<strong>Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo di strutture di calcestruzzo fibrorinforzato</strong>&#8221; (<a href="https://www.cnr.it/it/node/2624" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CNR-DT 204/2006</a>), la resistenza del calcestruzzo dopo la fessurazione della matrice migliora sensibilmente con l’aggiunta delle fibre. In particolare:</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le fibre nel calcestruzzo possono ridurre l&#8217;apertura delle fessure;</li>



<li>La resistenza a trazione del calcestruzzo aumenta;</li>



<li>Si riduce la propagazione delle fessurazioni e delle micro-cavillature;</li>



<li>La resistenza residua a trazione è più elevata rispetto al calcestruzzo ordinario;</li>



<li>Migliora la resistenza a compressione del calcestruzzo in modo indiretto.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Tutti questi vantaggi sono essenziali per la realizzazione di elementi strutturali prefabbricati esposti a sollecitazioni e ambienti aggressivi, come cabine elettriche MT/BT, pavimentazioni industriali in calcestruzzo e manufatti cimiteriali.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Conduttanza e resistività elettrica: un vantaggio anche per l’armatura</h2>



<p>Un altro aspetto rilevante è legato alla <strong>resistività elettrica</strong> del calcestruzzo armato. La presenza delle fibre limita la formazione di fessure e quindi la porosità del calcestruzzo, <strong>riducendo la penetrazione dell’umidità e il rischio di corrosione</strong> dell’armatura.</p>



<p>Nel dettaglio, <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1877705816317507" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studi sperimentali</a> come quello condotto dalla Facoltà di Ingegneria Civile dell’Università di Praga, pubblicato su Elsevier nel 2016, hanno dimostrato che, con percentuali di fibre di acciaio inferiori allo 0,5%, la resistività elettrica migliora, confermando l’efficacia del <strong>cemento fibrorinforzato</strong> anche dal punto di vista della durabilità delle strutture.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="827" height="509" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cemento-fibrorinforzato-schema-conduttanza.webp" alt="cemento fibrorinforzato schema conduttanza | Edilceem" class="wp-image-12877" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cemento-fibrorinforzato-schema-conduttanza.webp 827w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cemento-fibrorinforzato-schema-conduttanza-300x185.webp 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cemento-fibrorinforzato-schema-conduttanza-768x473.webp 768w" sizes="(max-width: 827px) 100vw, 827px" /></figure>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Applicazioni pratiche del cemento fibrorinforzato con fibre d&#8217; acciaio</h2>



<p>Il cemento fibrorinforzato viene ampiamente impiegato nella produzione del calcestruzzo per la realizzazione di <strong>cabine elettriche prefabbricate</strong>, <strong>pavimenti industriali</strong>, <strong>vasche</strong> e manufatti per impianti di trattamento acque, oltre che per <strong>elementi in calcestruzzo a uso cimiteriale</strong>.</p>



<p>Nel caso delle cabine elettriche MT/BT prefabbricate, il calcestruzzo rinforzato con fibre migliora la resistenza agli urti, la durabilità e la stabilità anche in condizioni ambientali difficili. Lo stesso vale per i pavimenti industriali, dove l’uso dell&#8217;FRC riduce la necessità di armature tradizionali e consente di realizzare lastre più sottili con elevate prestazioni meccaniche.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Quadro normativo e riferimenti tecnici</h2>



<p>L’uso del <strong>calcestruzzo fibrorinforzato</strong> è regolato da diverse normative e linee guida a livello nazionale e internazionale. Tra queste:</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.airesingegneria.it/site/assets/files/1225/cnr_dt204_2006.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CNR-DT 204/2006</strong></a>: documento di riferimento per la progettazione e ilcontrollo di strutture di calcestruzzo fibrorinforzato;</li>



<li><strong>UNI EN 14651</strong>: prova per la determinazione della resistenza a trazione residua;</li>



<li><strong>UNI 11037</strong>, <strong>UNI 11039</strong>, <strong>UNI EN 14889</strong>: norme tecniche per le fibre di acciaio e la loro conformità;</li>



<li><strong>D.M. 17/01/2018 (NTC2018)</strong> e <strong>Circolare 7/2019</strong>: riferimento per l’impiego del FRC in opere strutturali.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Secondo la normativa, la miscela del calcestruzzo fibrorinforzato deve essere oggetto di prove preliminari, soprattutto per verificare la compatibilità con l’uso previsto, e deve garantire valori di resistenza a trazione (fR1k e fR3k) misurati secondo la UNI EN 14651.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">FRC: un materiale che innova senza sostituire il cemento armato</h2>



<p>L&#8217;uso del calcestruzzo fibro-rinforzato non sostituisce completamente il cemento armato, ma rappresenta un&#8217;evoluzione intelligente del materiale. L&#8217; “aggiunta di fibre” infatti consente:</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il contenimento del ritiro igrometrico del calcestruzzo;</li>



<li>Una maggiore tenacità e durabilità;</li>



<li>Una migliore qualità estetica nei manufatti prefabbricati;</li>



<li>Il miglioramento della lavorabilità della matrice di cemento.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La percentuale volumetrica di fibre nei manufatti prefabbricati è generalmente compresa tra lo 0,3% e lo 0,4%. In questo range, il calcestruzzo fibrorinforzato ha un comportamento ottimale, garantendo resistenza del calcestruzzo, duttilità e controllo della fessurazione della matrice.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi del calcestruzzo fibrorinforzato per la prefabbricazione</h2>



<p>I principali <strong>vantaggi del calcestruzzo fibrorinforzato</strong> riguardano:</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li>Maggiore resistenza a trazione e miglioramento del comportamento post-fessurativo;</li>



<li>Riduzione dei costi legati all’armatura tradizionale;</li>



<li>Miglior comportamento al ritiro e al carico d’urto;</li>



<li>Più alto livello di qualità del manufatto e durata nel tempo;</li>



<li>Maggiore resistenza al fuoco e migliore durabilità delle strutture.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Si tratta dunque di una <strong>scelta strategica</strong> per la <strong>realizzazione di elementi strutturali in calcestruzzo rinforzato</strong>, capace di rispondere a esigenze di sicurezza, efficienza produttiva e sostenibilità.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.edilceem.it/prodotti/cabine-elettriche-mt-bt-monoblocco/"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-mt-bt-monoblocco-banner-1024x144.jpg" alt="calcestruzzo fibrorinforzato | Edilceem" class="wp-image-10907" style="width:1024px;height:144px" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-mt-bt-monoblocco-banner-1024x144.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-mt-bt-monoblocco-banner-300x42.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-mt-bt-monoblocco-banner-768x108.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-mt-bt-monoblocco-banner.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA MANUTENZIONE DELLE CABINE ELETTRICHE MT/BT</title>
		<link>https://www.edilceem.it/manutenzione-delle-cabine-elettriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Maguolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 12:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Una costante attività di manutenzione delle cabine elettriche MT/BT è indispensabile per conservare gli impianti in conformità alla regola d&#8217;arte, cioè per fare in modo che forniscano in sicurezza le prestazioni richieste e sia, al contempo, garantito un&#8217;ottimo mantenimento in esercizio dell&#8217;intero impianto elettrico. Non è sufficiente aver progettato e costruito un impianto a regola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una costante attività di manutenzione delle cabine elettriche MT/BT è indispensabile per conservare gli impianti in conformità alla regola d&#8217;arte, cioè per fare in modo che forniscano in sicurezza le prestazioni richieste e sia, al contempo, garantito un&#8217;ottimo mantenimento in esercizio dell&#8217;intero impianto elettrico. Non è sufficiente aver progettato e costruito un impianto a regola d&#8217;arte, poiché qualsiasi componente, anche se utilizzato correttamente, non può mantenere invariate nel tempo le proprie prestazioni e caratteristiche di sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Normativa di riferimento per la manutenzione delle cabine elettriche MT/BT: Norma CEI 78/17 e D.L. 81/2008</h2>



<h3 class="wp-block-heading">La norma CEI 78-17 </h3>



<p>Questa normativa definisce le attività e le professionalità che attengono alla manutenzione delle cabine elettriche MT/BT dei clienti/utenti finali con lo scopo di evitare l’insorgere di guasti determinati da carenza o assenza di adeguata manutenzione ai componenti dei relativi impianti elettrici e delle relative strutture. Non solo.  La norma CEI 78-17 riguarda, oltre le cabine elettriche MT/BT, anche le cabine MT/MT di clienti/utenti finali; essa si applica a tutti gli impianti elettrici di cabine elettriche MT/MT e MT/BT, dedicati alla produzione di energia elettrica o di tipo esclusivamente passivo.</p>



<p>La CEI 78-17 prevede che il manutentore, cioè la persona che ha la responsabilità complessiva della manutenzione relativamente agli aspetti di sicurezza, tecnici e gestionali/amministrativi; e gli addetti alla manutenzione di cabine elettriche ricevano una formazione ai sensi della Norma CEI 11-27. Tale attività formativa è da integrarsi con una formazione specifica, con particolare riguardo agli specifici interventi di manutenzione da effettuare.</p>



<p>Nello specifico, la norma <a href="http://ceinorme.it/it/news-en/comunicati-stampa/749-nuova-norma-cei-78-17-manutenzione-delle-cabine-elettriche-mt-mt-e-mt-bt-dei-clienti-utenti-finali.html" target="_blank" aria-label="CEI 78-17 (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="rank-math-link">CEI 78-17</a> richiede che il manutentore possieda almeno i requisiti previsti per il preposto ai lavori (PL) mente per quanto riguarda invece gli addetti alla manutenzione che eseguono i lavori elettrici dovranno possedere i requisiti previsti per le persone esperte (PES) o per persone avvertite (PAV, requisiti definiti nella norma CEI 11-27.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il D.L. 81/2008</h3>



<p>Il D.L. 81/2008 ha posto in carico del datore di lavoro sia l&#8217;obbligo di affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle loro capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza, che l&#8217;obbligo di formare ciascun lavoratore in materia di salute e di sicurezza anche con riferimento ai rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e di protezione caratteristiche del settore o del comparto di appartenenza. Questi obblighi sono sanzionati penalmente.</p>



<p>Il datore di lavoro, per l&#8217;effettuazione della manutenzione delle cabine elettriche, può utilizzare personale aziendale o decidere di appaltare questa attività, in entrambi i casi i soggetti che effettuano la manutenzione devono essere adeguatamente formati ed è obbligo del datore di lavoro verificarne i requisiti.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.edilceem.it/cabine-elettriche-enel-omologate/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-banner-1024x144.jpg" alt="manutenzione delle cabine elettriche | Edilceem" class="wp-image-10897" width="1024" height="144" title="Edilceem Srl" srcset="https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-banner-1024x144.jpg 1024w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-banner-300x42.jpg 300w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-banner-768x108.jpg 768w, https://www.edilceem.it/wp-content/uploads/2021/05/cabine-elettriche-enel-banner.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Soggetti coinvolti nell’attività di manutenzione delle cabine elettrica MT/BT</h2>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Responsabile dell&#8217;impianto</strong> <strong>(RI)</strong> &#8211; Persona designata alla più alta responsabilità della conduzione dell&#8217;impianto elettrico. All&#8217;occorrenza parte di tali compiti può essere delegata ad altri</li><li><strong>Preposto ai lavori (PL)</strong> &#8211; Persona designata alla più alta responsabilità della conduzione del lavoro. All&#8217;occorrenza, parte di tali compiti può essere delegata ad altri</li><li><strong>Persona esperta (PES)</strong> &#8211; Persona con istruzione, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l&#8217;elettricità può creare</li><li><strong>Persona avvertila (PAV)</strong> &#8211; Persona adeguatamente istruita da persone esperte a ché sia in grado di evitare i pericoli che l&#8217;elettricità può creare</li></ul>



<p>La manutenzione della cabina elettrica si identifica come un intervento su impianti o su apparecchi elettrici con accesso alle parti attive (sotto tensione o fuori torsione) nell&#8217;ambito del quale, se non si adottano misure di sicurezza, si è in presenza di rischio elettrico.</p>



<p>A tale scopo si rende necessario in forma preventiva la definizione di un piano di lavoro (PdL). Il piano di lavoro è un documento su cui sono riportate le modifiche da apportare all&#8217;impianto per poter eseguire i lavori e le altre informazioni riguardo all&#8217;assetto che deve essere mantenuto durante i lavori. A titolo di esempio: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>i punti di sezionamento; </li><li>i punti di messa a terra di sezionamento; </li><li>l&#8217;inserzione o l&#8217;esclusione di protezioni o automatismi; </li><li>i punti di apposizione di cartelli monitori; </li><li>la modifica di tarature; </li><li>l&#8217;adozione di schemi d&#8217;impianto particolari.</li></ul>



<p>Per garantire una reale efficacia, l’intervento di manutenzione delle cabine elettriche MT/BT deve essere sviluppato sulla base di un metodo manutentivo che, prevista l&#8217;individuazione di tutte le componenti da controllare, definisca anche la tipologia di intervento e le periodicità manutentiva.</p>



<p>La norma CEI 78-47 prevede che a seguito dell’intervento di manutenzione segua necessariamente un report dettagliato sull’intervento svolto per ogni singolo componente, confermando l&#8217;integrità di quest&#8217;ultimo e definendo l&#8217;eventuale periodicità di verifica, così da confermare o meno il piano di manutenzione originario.&nbsp; </p>



<p>LINK UTILI</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a aria-label="Testo unico salute e sicurezza (opens in a new tab)" href="https://www.ispettorato.gov.it/it-it/strumenti-e-servizi/Pagine/Testo-unico-salute-e-sicurezza.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="rank-math-link">Testo unico salute e sicurezza</a></li><li>NORMA <a href="http://ceinorme.it/it/news-en/comunicati-stampa/749-nuova-norma-cei-78-17-manutenzione-delle-cabine-elettriche-mt-mt-e-mt-bt-dei-clienti-utenti-finali.html" target="_blank" aria-label="CEI 78/17 (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="rank-math-link">CEI 78/17</a></li></ul>
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