Gli armadi elettrici sono involucri che contengono e proteggono quadri elettrici e apparecchiature di bassa tensione, in ambienti interni o esterni. Gli armadi stradali sono una categoria specifica di armadi da esterno, installati lungo strade e aree pubbliche per ospitare contatori, protezioni degli allacciamenti e apparecchiature delle reti di distribuzione. Le cabine elettriche sono vere e proprie strutture, prefabbricate o costruite in opera, che contengono le apparecchiature di media e bassa tensione e spesso il trasformatore MT/BT. La scelta dipende quindi da tre fattori: livello di tensione, luogo di installazione e grado di protezione richiesto.
In sintesi: armadi elettrici, armadi stradali e cabine si distinguono per livello di tensione, luogo di installazione e protezione: gli armadi contengono apparecchiature di bassa tensione, le cabine ospitano anche la media tensione e il trasformatore.
Cosa sono gli armadi elettrici e a cosa servono
Un armadio elettrico ha un compito preciso: proteggere i componenti elettrici ed elettronici da contatti accidentali, polvere, umidità e urti, e tenerli organizzati in modo che installazione, cablaggio e manutenzione siano semplici e sicuri. Si trova negli ambienti industriali, negli edifici civili e terziari, negli impianti di automazione e lungo le reti di distribuzione.
Nel linguaggio comune “armadio elettrico” e “quadro elettrico” vengono spesso usati come sinonimi, ma le norme li distinguono. Il quadro elettrico è l’insieme delle apparecchiature di protezione e manovra, regolato per la bassa tensione dalla serie CEI EN 61439, che si applica ai quadri con tensione nominale fino a 1.000 V in corrente alternata o 1.500 V in corrente continua. L’armadio è l’involucro che lo contiene. Quando viene fornito vuoto, prima del montaggio dei componenti, segue la norma CEI EN IEC 62208, dedicata agli involucri vuoti per quadri di bassa tensione.
In sintesi: l’armadio elettrico è l’involucro che protegge il quadro elettrico: il quadro segue la CEI EN 61439, l’involucro vuoto la CEI EN IEC 62208.
Materiali e costruzione degli armadi elettrici industriali
La scelta del materiale dipende dall’ambiente in cui l’armadio lavora. In un capannone asciutto le esigenze sono diverse rispetto a un impianto all’aperto, in un ambiente aggressivo o in una zona costiera esposta alla salsedine. I materiali più diffusi sono:
- Lamiera d’acciaio verniciata o zincata, la soluzione più comune per gli armadi elettrici industriali da interno, spesso nel colore grigio RAL 7035.
- Acciaio inox, scelto dove servono resistenza alla corrosione e facilità di pulizia, come nell’industria alimentare o in ambienti aggressivi.
- Alluminio, leggero e resistente alla corrosione.
- Vetroresina e policarbonato, materiali isolanti e leggeri, usati anche all’esterno.
- Calcestruzzo armato vibrato (C.A.V.), impiegato per gli armadi stradali e le strutture da esterno che devono resistere a urti, vandalismo e agenti atmosferici per molti anni.

Dal punto di vista costruttivo, gli armadi possono essere monoblocco o componibili. Questi ultimi si affiancano e si ampliano in modo modulare, per adattarsi a quadri di distribuzione di grandi dimensioni. All’interno trovano posto la piastra o il pannello di montaggio, le guide DIN per i dispositivi modulari, i passacavi e le guarnizioni che garantiscono la tenuta. Sono questi dettagli, insieme alla progettazione degli spazi per il cablaggio, a determinare la qualità di un armadio.
In sintesi: acciaio, inox, alluminio, vetroresina e calcestruzzo rispondono a esigenze diverse: il materiale va scelto in base all’ambiente, la configurazione monoblocco o componibile in base alle dimensioni del quadro.
Grado di protezione IP e IK: come leggerli
Il grado di protezione IP indica quanto l’armadio protegge dall’ingresso di corpi solidi e di acqua ed è definito dalla norma CEI EN 60529. La prima cifra riguarda i solidi e la polvere, la seconda l’acqua. Più alti sono i numeri, più elevata è la protezione. Ecco il significato dei valori più usati negli armadi elettrici:
| Grado IP | Protezione dai solidi | Protezione dall’acqua | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| IP43 | Corpi solidi superiori a 1 mm | Pioggia, fino a 60° dalla verticale | Esterni riparati o con esposizione moderata |
| IP55 | Protetto contro la polvere | Getti d’acqua da ogni direzione | Ambienti industriali polverosi, esterni |
| IP65 | Totalmente protetto dalla polvere | Getti d’acqua da ogni direzione | Ambienti gravosi, zone con lavaggi frequenti |
Il grado IK, definito dalla norma CEI EN 62262, misura invece la resistenza dell’involucro agli impatti meccanici. Con l’aggiornamento del 2021 la scala arriva fino a IK11. È un parametro decisivo per gli armadi installati in luoghi pubblici, dove urti accidentali e atti vandalici sono un rischio concreto.
In sintesi: il grado IP (CEI EN 60529) indica la protezione da polvere e acqua, il grado IK (CEI EN 62262) la resistenza agli urti: per gli armadi da esterno contano entrambi.

Armadi elettrici da esterno e armadi stradali
Un armadio elettrico da esterno deve affrontare pioggia, sole, gelo e sbalzi di temperatura. Quando poi è installato su strada o in un’area pubblica, si aggiungono urti, vandalismo e la necessità di garantire l’accesso al gestore della rete. Per questo gli armadi stradali sono una categoria a sé.
Gli armadi stradali Edilceem della serie ARM sono monoblocco in calcestruzzo armato vibrato, realizzati con calcestruzzi ad alte prestazioni di tipo SCC (autocompattante) e SFRC (fibrorinforzato). Questi calcestruzzi aumentano la resistenza meccanica e la durabilità e migliorano la resistenza in ambienti aggressivi. Le superfici sono trattate con un rivestimento idrorepellente pensato anche per ambienti industriali e marini, un vantaggio concreto nelle zone costiere. Il fondo ha una feritoia per il passaggio delle tubazioni dei cavi.
La gamma comprende tre serie:
- Gli armadi stradali BT ospitano i contatori di e-distribuzione e le protezioni dell’utente. Hanno serramenti in vetroresina omologati e-distribuzione, con grado di protezione IP 43.
- Gli armadi stradali GS sono dedicati ai contatori del gas, con separatore interno e serramento in alluminio.
- Gli armadi stradali AG sono multiuso, per contatori dell’acquedotto e del gas.
Dove serve un migliore inserimento nel paesaggio, gli armadi possono essere completati con rivestimento in finta pietra.
In sintesi: gli armadi stradali sono armadi da esterno progettati per luoghi pubblici: quelli Edilceem sono monoblocco in C.A.V., con serramenti in vetroresina omologati e-distribuzione e grado IP 43 nella serie BT.
Cabine elettriche: quando serve una struttura dedicata

Quando la fornitura avviene in media tensione, o quando serve trasformare l’energia da media a bassa tensione, un armadio non basta più. Serve una cabina elettrica: una struttura che ospita i quadri di media e bassa tensione e, nella maggior parte dei casi, il trasformatore MT/BT.
Le cabine possono essere realizzate in muratura, costruite in opera o prefabbricate in calcestruzzo armato vibrato, monoblocco o a elementi componibili. Edilceem produce cabine elettriche prefabbricate in C.A.V.: le cabine omologate e-distribuzione, realizzate secondo le diverse specifiche del distributore, come la DG2061, la DG2081 e la DG2092, e le cabine MT/BT per utenti privati, monoblocco o a pannelli componibili. Un aspetto da non sottovalutare in fase di progettazione è la ventilazione della cabina, necessaria a smaltire il calore prodotto dal trasformatore.
In sintesi: la cabina elettrica serve quando entra in gioco la media tensione: ospita quadri MT e BT e il trasformatore, e può essere prefabbricata in C.A.V., come le cabine Edilceem.
Confronto tra armadi elettrici, armadi stradali e cabine
La tabella riassume le differenze principali tra le tre soluzioni, per orientare la scelta già in fase di progetto.
| Caratteristica | Armadi elettrici | Armadi stradali | Cabine elettriche |
|---|---|---|---|
| Funzione | Contenere e proteggere quadri e componenti di bassa tensione | Ospitare contatori, protezioni degli allacciamenti e apparecchiature di rete | Ospitare quadri MT e BT e il trasformatore |
| Tensione | Bassa tensione | Bassa tensione, oltre ai contatori di gas e acqua | Media e bassa tensione |
| Installazione | Interni ed esterni, ambienti industriali e civili | Esterni, strade e aree pubbliche | Esterni, struttura autonoma o locale dedicato |
| Materiali | Acciaio, inox, alluminio, vetroresina, policarbonato | Vetroresina, calcestruzzo armato vibrato o metallo | Muratura, calcestruzzo in opera o prefabbricato in C.A.V. |
| Riferimenti | CEI EN 61439, CEI EN IEC 62208, CEI EN 60529, CEI EN 62262 | Specifiche del gestore di rete, CEI EN 60529 | CEI EN 62271-202 (cabine prefabbricate), specifiche e-distribuzione, NTC |
In sintesi: gli armadi elettrici servono alla bassa tensione in ogni ambiente, gli armadi stradali alle installazioni su area pubblica, le cabine alla media tensione e alla trasformazione MT/BT.
Come scegliere la soluzione giusta
La prima domanda riguarda la tensione. Se l’impianto lavora solo in bassa tensione, la scelta è tra armadi elettrici e armadi stradali. Se entra in gioco la media tensione, serve una cabina. La seconda domanda riguarda il luogo di installazione. All’interno di un edificio o di uno stabilimento, un armadio in acciaio con il grado IP adatto all’ambiente è in genere la soluzione più efficiente. All’esterno, e soprattutto su area pubblica, contano la resistenza agli agenti atmosferici, agli urti e al vandalismo, e un armadio stradale in calcestruzzo offre robustezza e durata nel tempo.
Infine vanno considerati il clima e l’ambiente. In montagna e nelle zone soggette a gelo conta la resistenza ai cicli di gelo e disgelo. Nelle zone costiere conta la protezione dalla salsedine. Nelle aree molto soleggiate conta il calore che si accumula all’interno dell’involucro.
In sintesi: per scegliere bastano tre domande: quale tensione, dove si installa e in quale ambiente climatico.
Domande frequenti sugli armadi elettrici
Che differenza c’è tra armadio elettrico e quadro elettrico?
Il quadro elettrico è l’insieme delle apparecchiature di protezione e manovra, regolato dalla CEI EN 61439. L’armadio è l’involucro che lo contiene e lo protegge. Nel linguaggio comune i due termini vengono spesso usati come sinonimi.
Quale grado IP serve per un armadio elettrico da esterno?
Non esiste un valore unico: dipende dall’esposizione. All’aperto serve almeno la protezione dalla pioggia, mentre in ambienti polverosi o soggetti a getti d’acqua si sale a IP55 o IP65. Gli armadi stradali BT Edilceem, con serramenti omologati e-distribuzione, hanno grado IP 43.
Cosa indica il grado IK di un armadio?
Indica la resistenza dell’involucro agli impatti meccanici, secondo la norma CEI EN 62262. La scala va da IK00 a IK11: più alto è il valore, maggiore è l’energia d’urto che l’armadio sopporta.
Per un armadio da esterno è meglio il metallo, la vetroresina o il calcestruzzo?
Dipende dal contesto. Vetroresina e policarbonato sono leggeri e isolanti. Il metallo è la scelta più diffusa negli ambienti industriali. Il calcestruzzo armato vibrato offre la massima robustezza contro urti, vandalismo e agenti atmosferici, ed è per questo indicato per gli armadi stradali su area pubblica.
Cosa si installa in un armadio stradale BT?
Negli armadi stradali BT si installano i contatori di e-distribuzione e le relative protezioni dell’utente, per l’allacciamento alla rete elettrica. Per i contatori del gas e dell’acquedotto esistono armadi dedicati, come le serie GS e AG Edilceem.
Quando serve una cabina elettrica invece di un armadio?
Quando la fornitura avviene in media tensione o quando serve trasformare l’energia da media a bassa tensione. In questi casi le apparecchiature MT e il trasformatore richiedono una cabina, realizzata secondo le prescrizioni del distributore.
Edilceem: armadi stradali e cabine in calcestruzzo armato vibrato
Edilceem è specializzata nelle strutture in calcestruzzo armato vibrato per le installazioni da esterno: armadi stradali per contatori elettrici, gas e acqua, e cabine elettriche prefabbricate per la media e bassa tensione. Sono manufatti monoblocco, resistenti agli urti e agli agenti atmosferici e rapidi da posare in cantiere.
Se stai progettando un allacciamento o una nuova cabina, contatta l’ufficio tecnico Edilceem per ricevere schede tecniche e supporto nella scelta della soluzione più adatta.



