Pozzetto disoleatore: funzionamento e vantaggi dei sistemi a coalescenza

Pozzetto disoleatore I Edilceem

Il pozzetto disoleatore è un impianto fondamentale per il trattamento delle acque di dilavamento provenienti da superfici impermeabili, progettato per separare ed eliminare oli e idrocarburi prima dello scarico finale. Attraverso il processo fisico di separazione per gravità, il pozzetto disoleatore a coalescenza permette di gestire le acque di prima pioggia in aree critiche come parcheggi, stazioni di servizio e zone industriali, garantendo che il refluo finale rispetti i limiti di legge. L’installazione di questi impianti prefabbricati in calcestruzzo è essenziale per prevenire l’inquinamento del suolo e dei corpi idrici, assicurando una depurazione efficace delle particelle leggere presenti nel liquido.

In sintesi: il pozzetto disoleatore separa i liquidi leggeri (oli e benzine) dall’acqua meteorica, proteggendo l’ambiente e garantendo la conformità normativa degli scarichi.

Come funziona il pozzetto disoleatore a coalescenza

Il principio di funzionamento di questi disoleatori si basa sulla differenza di peso specifico tra l’acqua e gli oli minerali. All’interno della vasca, il flusso rallenta permettendo la sedimentazione dei fanghi sul fondo e la flottazione delle sostanze più leggere in superficie. In molti contesti industriali e logistici, vengono impiegati i disoleatori statici per ottenere una separazione naturale ed efficace basata sulla calma idraulica all’interno del manufatto.

L’elemento distintivo del disoleatore a coalescenza è la presenza di un apposito filtro a coalescenza: questo componente aggrega le micro-particelle di olio in gocce più grandi, accelerando la loro risalita verso lo strato superficiale. Molti modelli monoblocco includono anche un dispositivo di chiusura automatica con otturatore a galleggiante, un sistema di sicurezza che blocca lo scarico quando il vano di accumulo degli oli è saturo, impedendo fuoriuscite inquinanti accidentali e garantendo la massima affidabilità.

L’importanza del trattamento delle acque di prima pioggia nei parcheggi

Le acque di prima pioggia sono i primi millimetri di precipitazione che cadono su un piazzale o un’officina, caricandosi di residui di carburante, fango e altri inquinanti accumulati durante i periodi di secca. La normativa attuale impone il trattamento di queste acque per evitare che il dilavamento trasporti sostanze pericolose direttamente nelle reti di drenaggio.

In contesti ad alto transito di automezzo o dove stazionano macchinario e attrezzature, il rischio di sversamento di liquidi oleosi è elevato. Utilizzare prefabbricati specifici per la disoleazione permette di trattenere efficacemente gli inquinanti, separando anche la sabbia e i sedimenti pesanti nel vano di sedimentazione primario (dissabbiatore), prima che l’acqua passi alla fase di filtrazione a coalescenza. Questa sequenza di trattamento assicura che il contenuto di oli rimanga entro i valori massimi ammessi per la salvaguardia ambientale.

In sintesi: gestire correttamente il primo flusso meteorico attraverso un pozzetto disoleatore significa ridurre drasticamente il carico inquinante verso i recettori finali.

Normativa UNI EN 858 e criteri di dimensionamento

Per garantire l’efficacia del trattamento, ogni pozzetto disoleatore deve essere costruito e testato secondo la normativa europea di riferimento. La norma UNI EN 858 (nello specifico la UNI EN 858-1) definisce i requisiti costruttivi e prestazionali per i separatori di liquidi leggeri, classificandoli in base alla concentrazione residua di oli allo scarico.

Il dimensionamento corretto dell’impianto è un compito che l’ufficio tecnico deve svolgere con cura, valutando la superficie del piazzale e la portata massima di acqua prevista. Un impianto sottodimensionato non avrebbe il tempo di separare correttamente le particelle, rendendo vano l’investimento. I manufatti Edilceem sono prodotti in cemento armato vibrato (C.A.V.) per rispondere a queste uni en, offrendo una fornitura completa di certificati e manuali d’uso per agevolare il lavoro di tecnici e installatori.

Installazione e manutenzione del pozzetto disoleatore

La posa in opera del pozzetto richiede un’attenzione particolare alla quota della tubazione di ingresso e uscita, solitamente realizzata in pvc o materiali plastici resistenti. Essendo strutture in calcestruzzo armato vibrato, questi impianti offrono una resistenza strutturale superiore, ideale per l’installazione in zone soggette a carichi stradali o in aree di sosta.

La manutenzione regolare è l’unico modo per assicurare la depurazione costante nel tempo. È necessario monitorare periodicamente lo spessore dello strato di grasso e oli accumulati e procedere allo svuotamento tramite ditte specializzate. Una corretta gestione evita che l’otturatore a galleggiante entri in funzione troppo spesso a causa dell’accumulo eccessivo, garantendo la continuità operativa del sistema idraulico di drenaggio.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è la differenza tra disoleatore statico e a coalescenza?

La differenza risiede nel metodo di separazione: quello statico usa solo la gravità per far galleggiare l’olio, mentre quello a coalescenza utilizza un filtro speciale che unisce le micro-gocce di idrocarburi per una pulizia dell’acqua molto più profonda e rapida.

A cosa serve il pozzetto disoleatore a coalescenza?

Serve a separare gli oli e gli idrocarburi dall’acqua piovana o di lavaggio, raggiungendo livelli di pulizia superiori rispetto ai sistemi a gravità semplice grazie all’aggregazione delle micro-particelle.

Che cos’è un pozzetto disperdente?

È un sistema che riceve le acque già trattate per favorirne l’infiltrazione nel suolo, ma non deve mai essere confuso con il disoleatore, che ha invece lo scopo di pulire il refluo prima della dispersione o dello scarico.

Quando è obbligatorio installare disoleatori?

L’obbligo scatta in presenza di parcheggi scoperti, aree di rifornimento, officine o ovunque avvenga il dilavamento di superfici potenzialmente inquinate da oli minerali o liquidi infiammabili.

Cosa sono i deoleatori?

È un termine sinonimo di disoleatori, utilizzato spesso in ambito tecnico per indicare gli impianti prefabbricati destinati alla disoleazione delle acque reflue industriali o meteoriche.

Come funziona il filtro a coalescenza?

Funziona attirando le piccole gocce di olio che, toccando il materiale del filtro, si uniscono in particelle più grandi e risalgono più velocemente verso la superficie per flottazione oli.

Hai bisogno di dimensionare un impianto di trattamento acque?

Il nostro ufficio tecnico è a tua disposizione per guidarti nella scelta dei migliori disoleatori statici o a coalescenza per le tue esigenze, garantendo prodotti certificati e conformi alle normative vigenti.